Si è riunita oggi pomeriggio presso la sede dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Lodi l’assemblea degli associati della F.I.P.E. (Federazione Pubblici Esercizi).
In agenda l’adeguamento del listino delle consumazioni, fermo dal 2002.
L’assemblea ha deciso di applicare alcuni adeguamenti ai prodotti di caffetteria e a quelli ordinariamente somministrati (bibite e altre bevande) a causa dell’incremento dei costi delle materie prime. Tali adeguamenti risultano peraltro inferiori agli incrementi ISTAT recentemente rilevati a Lodi nel periodo 2002-2006.
La tazza di caffè passa quindi da 85 a 90 centesimi, raggiungendo quindi i prezzi praticati nelle province limitrofe. A Pavia, Cremona e Piacenza il prezzo della tazzina di caffè è da tempo fissato sui 90 centesimi.
<<Gli adeguamenti -spiega Luigi Anelli, presidente della FIPE- sono motivati dall’incremento registrato in questi anni dai costi delle materie prime, e da quelli che gravano sui pubblici esercizi (affitti, energia elettrica, gas, ecc.).
Il listino è fermo dal 2002 per la volontà dei commercianti di contenere i prezzi di prodotti di largo consumo. Questo piccolo rialzo del listino, risulta tuttavia inferiore agli aumenti registrati dall’ISTAT nel periodo 2002-2006>>.
Nel corso dell’assemblea si è discusso -tra le altre cose- anche della differenziazione dei prezzi fra tazzina di caffè normale e tazzina di caffè macchiato. L’assemblea si è data tempo un anno per ripensare ad una possibile, eventuale differenziazione di prezzo tra caffè macchiato e caffè normale.
IL NUOVO LISTINO PREZZI AVRA’ DECORRENZA CON IL 13/03/06
Con preghiera di pubblicazione
A cura dell’Ufficio Stampa
Dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi
Della provincia di Lodi
Lodi, 22 febbraio 2006