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L'Associazione Albergatori della provincia di Lodi, a seguito della pubblicazione di due articoli apparsi sul quotidiano locale "il Cittadino" martedì 19 e mercoledì 20 aprile in merito a presunte mancanze di camere con bagni attrezzati per le esigenze dei portatori di handicap negli alberghi del Lodigiano rileva quanto segue. Non comprendiamo il livore e il sensazionalismo utilizzato per diffondere una notizia totalmente falsa che getta discredito gratuito sulla nostra categoria. Il giorno precedente la pubblicazione dell'articolo intitolato "Alberghi vietati per i disabili" di martedì 19 aprile uno degli albergatori citati dall'articolo in questione -Luigi Anelli, proprietario dell'Albergo Anelli- ha invitato il cronista a verificare di persona l'esistenza di camere con bagni attrezzati per i portatori di handicap presenti nel proprio albergo. Nonostante l'invito il giornalista ha glissato e ha preferito scrivere cose assolutamente inventate. E' sbagliato inoltre, minimizzare invece di esaltare la sensibilità dell'Hotel Napoleon di Tavazzano che, non rientrando nelle disposizioni previste dalla legge quadro 104/92 ha comunque adibito l'albergo con n°2 camere perfettamente attrezzate per l'accoglienza dei disabili. Stessa cosa vale per l'Albergo Anelli che dispone di n°2 camere perfettamente attrezzate per i disabili; le stesse sono posizionate al primo piano, forse raggiungibili in maniera difficoltosa, ma la colpa risiede in una normativa ottusa che non consente l'adeguamento dell'ascensore esistente! Per entrare nel dettaglio dell'articolo, questa associazione rileva che esistono delle norme nazionali e regionali che regolano la presenza di camere e bagni attrezzati per portatori di handicap. La legge quadro n. 104/1992 e la legge regionale n. 6 del 20/2/1989 prevedono che devono essere due per ogni quaranta stanze o frazioni di essa. Quindi per un piccolo albergo che non arriva a quaranta stanze l'assenza di una stanza per handicappati è da considerarsi pienamente legittima. Tuttavia in Lodi esistono alberghi al di sotto delle quaranta camere che possiedono stanze e bagni attrezzati per handicappati, e possono essere visitabili da chiunque, come il già citato Albergo Anelli. Ma il cronista ha preferito non fare il sopralluogo e ha elaborato un teorema di difficile comprensione, ironizzando persino sul marchio di qualità assegnato dall'Isnart. Rileviamo inoltre che ci sembra del tutto ingiustificato l'attacco rivoltoci dalla Cooperativa Il Mosaico. Li invitiamo ad una maggiore prudenza e, se ritengono di dover sollevare un problema come la mancanza di camere per portatori di handicap, ci contattino in modo da aprire e un tavolo di confronto. Concludiamo con un'ultima osservazione. Lo "scandalo" (per citare una parola utilizzata nel catenaccio dell'articolo del 19 aprile scorso) è solo nel taglio che "il Cittadino" ha dato della notizia. Perché se vogliamo vedere quanto dista l'Hotel Una di San Grato (sede del corso) a Tavazzano (dove il danese in carrozzella ha poi alloggiato) si scoprirà che non sono più di tre chilometri. In pratica come se l'ospite in trasferta avesse alloggiato in un'ipotetica struttura alberghiera situata a Campo di Marte o a Fontana. Smettiamola allora coi sensazionalismi e cerchiamo un confronto e un dibattito serio. Non scendiamo, per piacere, a livelli da tabloid inglese, ma andiamo ad analizzare con serietà e professionalità le notizie presentate. Concludendo, visti i toni di scherno utilizzati e l'estrema violenza e categoricità espressa dal titolo questa associazione, a difesa della propria onorabilità, si riserva di chiedere al suddetto giornalista e al titolista il risarcimento dei danni d'immagine subiti. A cura dell'Associazione Albergatori Della Provincia di Lodi Lodi, 21 aprile 2005
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